Per non dimenticare... 11 settembre 2001 - 2011




Era il 2011...sono passati 10 anni e mi sembrano volati via.
Me lo ricordo ancora quel giorno,in cui me ne stavo in casa,non ricordo intenta a fare cosa.
Forse studiare,forse ero intenta a prepararmi per uscire di casa,ma in quel momento,visto cio' che stava succedendo,credo che importasse poco.Mi ricordo ancora la voce di mia madre,che mi chiamo' indirizzandomi verso la televisione.Non ebbe nemmeno il coraggio di spiegarmi cosa stesse succedento.Punto' il dito verso il teleschermo che sembrava quasi impazzito tante erano le edizioni straordinarie del telegiornale.Mi soffermai a guardare e rimasi impietrita di fronte a cio' che stava succedento.Attimi che rasentarono il surrealismo nel vero senso letterale del termine.Tutto sembrava un film.Tutto sembrava terribilmente simile ad una serie di effetti speciali davvero ben fatti.E invece era la realta'.
Vedere in pochi secondi le Twin Towers sbriciolarsi,colpi' non solo me,ma decisamente tutto il mondo.Tutto cio' che avveniva in quel momento,era senza dubbio destinato ad essere una fetta di storia.

E oggi,10 anni dopo,ricordiamo le vittime di un attentato terroristico di matrice islamica,che a mio parere,non si limita ad essere un semplice attentato,ma l'esempio piu' palese di quanto l'uomo,riesca ad essere distruttivo.
10 anni dopo,il mio pensiero va alle 2.752 vittime di quel tragico 11 settembre, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti.
Ricordo ancora le immagini di tutti coloro,civili e non,che si sono impegnati fino ad essere allo stremo delle forze,nei soccorsi,per cercare di strappare dalla morte,chi,nel momento della tragedia,magari stava lavorando,o chi si trovava a passare per il World Trade Center,magari per caso.Per un destino gia' scritto. Angeli i vigili del fuoco,a cui va tutta la mia stima e il mio rispetto.Ore ed ore a scavare,con le mani nude e sangunanti tra quelle macerie che sapevano solo di morte,ma suscitavano la speranza di percepire anche solo un lamento,un sentore di vita.Il respiro di chi si stava ancora aggrappando alla vita,e alle proprie aspettative.2.752 vittime innocenti hanno perso la vita,e con essa la possibilita' di poter vivere il futuro di cui ogni individuo ha diritto,a precindere da tutto.Non meno vittime,i superstiti, che hanno perso familiari,parenti,amici,un amore,o semplicemente una parte di se' che restera' ferma li,a quel maledetto 11 settembre. Vite strappate e straziate dall'estremismo.
.L'eccesso.L'odio moltiplicato al punto da scatenare una specie di "apocalisse",non solo per gli Americani,ma per tutti i "cittadini del mondo",che in quegli istanti terribili,hanno vissuto all'unisono la tragedia.
Io non dimentico,non dimentico quella giornata,vissuta,con la leggerezza dei miei vent'anni,ma che nonostante questo,mi porto' a riflettere su come sia labile la nostra vita,spesso nelle mani di conflitti di interesse,estremismi religiosi,interessi politici ed economici.Ma questo e' l'uomo.Questa e' la storia...e continuando di questo passo,finche' l'uomo non si soffermera' a riflettere sull'idea che il valore della vita,conta piu' di qualsiasi altra cosa,questo sara' anche il futuro nostro,e purtroppo dei nostri figli.

IN MEMORY OF...


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