Ciao SIC!


Non avrei voluto scrivere questo articolo...e' tutto il giorno che ci medito sopra,e alla fine ho trovato la giusta dose di forza ( e voglia!),per mettermi qui,abbandonare per un attimo il tema del blog,e riflettere...
Quando qualcuno se ne va,il mio "odio" verso i social network di qualsiasi genere,sale a livelli epici...perche'?Perche' sono tutti bravi a condividere link di solidarieta'/cordoglio,perche' lo fanno tutti,senza magari conoscere minimamente nulla del soggetto di cui si sta parlando.
E cosi la mia avversione per queste forme di ipocrisia / perbenismo gratuito,si fa immensa quanto insopportabile...
Non ho l'abitudine di ricordare sul blog,chi non c'e' piu'...non io..ma stavolta e' diverso,perche' la cosa mi tocca da vicino.
Marco Simoncelli,24 anni,un gran sorriso e una passione vissuta fino all'ultimo a 360°.
Una vita stroncata forse per una banalita',forse per una stupidissima fatalita',forse per destino o perche' giusto o meno,doveva succedere..non lo so...
so solo che seguo il MotoGp da quando sono piccola,lo seguo da quando Valentino era in 125,da quando per me,avere il suo poster in cameretta,lo rendeva quasi un idolo.Seguo il MotoGp.al punto di andare al Mugello con mia madre per vederlo da vicino..per sentire il rumore che fa quella moto che ti passa davanti cosi veloce che nemmeno la vedi...gia',e' passione anche quella...
E ieri,quando mia madre mi ha telefonato,ero dal mio ragazzo.Mi ha annunciato la notizia che mai avrei voluto sentire,come se si fosse trattato di un parente,di un amico di famiglia..."Sai,Marco e' morto..guarda la tv,una tragedia!.E non mi ci e' voluto molto per rendermi conto che ormai era avvenuto il peggio.Mi ha fatto male,mi ha toccata nel profondo,per vari motivi:
Seguendo il MotoGp,la tifoseria per chi porta avanti la bandiera italiana si fa sempre sentire,cosi tutti quei temerari in sella a quelle moto,diventano parte della tua famiglia,della tua domenica.Ti fanno emozionare,commuovere nel vederli commossi sul podio,adrenalina nel vederli in sorpasso,gioia nel vederli realizzati...nel vederli credere cosi tanto nei loro sogni,da dedicarci una vita.
E Marco era cosi..ci credeva nel suo sogno..ci credeva davvero.E l'ultimo saluto prima della sua ultima partenza lo ha fatto col suo sorriso..un sorriso che illuminava.
Mi ha fatto male vedere la sua ragazza distrutta...so come ci si sente.Avevo poco piu' di 19 anni e ci sono passata...so come ci si sente perche' il mio ragazzo ha la moto.Fortunatamente non va in pista,ma la mia preoccupazione e' costante perche' non so fino a che punto e' sopportabile un dolore del genere.
Rifletto...la vita e' breve.E il destino e' decisamente uno stronzo.Io non so cosa ci sia lassu',non ci penso,ma che senso ha strappare una vita a 24 anni?Cosi poi...
Mi piace pensare che sia in una pista con la sua moto.La stessa moto che se ne stava nella sua camera e alla quale ogni sera dava il "bacio della buonanotte".
Mi ha fatto male vedere il grande Vale,invecchiato di botto di almeno 20 anni.
Tutte cose dolorose che solo chi ha passione per qualsiasi cosa,puo' capire.
Una passione la si vive fino in fondo,non si pensa a cosa puo' succedere,si vive e basta.Si vive e si assapora minuto per minuto.
E lui per la sua passione ha dato la vita.Gia',perche' come diceva lui: cinque minuti su una moto,sanno trasmetterti piu' emozioni che in una vita intera.
Un esempio
Questo era lui...PASSIONE PURA... e sono sicura che ovunque sia,anche adesso sta sorridendo.
 

Ciao SIC....
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