PILLOLE: Con i tuoi occhi...cosa vedi?

E' evidente, siamo nell'era della tecnologia e del progresso, ma a volte quando mi fermo a riflettere, mi viene spontaneo chiedermi cosa sia realmente il progresso, se inevitabilmente esso tende a "spersonalizzarci" passatemi il termine. Canzoni ( cito Fedez e J.Ax giusto per citarvi un esempio che sicuramente conoscete tutti!) e spot pubblicitari, ci invitano a vivere maggiormente la nostra vita reale, anteponendola a quella "digitale", quella che viviamo sui social, quella che ci porta a voler condividere col mondo, tratti della nostra vita spesso anche personali per il gusto di mostrargli agli altri, sconosciuti o amici non importa, sembra semplicemente che i "like" contino più dei ricordi che possiamo trattenere nella nostra mente. 


Gli smartphone, cosi come il web, possono rivelarsi armi a doppio taglio.
Ultimamente penso che siano sotto gli occhi di tutti, tematiche quali cyberbullismo e violenze psicologiche che molte volte purtroppo sfociano in tragedie.
Episodi di questo genere non dovrebbero mai succedere, specie quando ad esserne coinvolti sono dei minori. Le vittime e spesso gli stessi carnefici che determinando questo "degrado virtuale" che inevitabilmente si riflette nella vita reale e non con pochi danni.

La tecnologia andrebbe utilizzata con intelligenza e con criterio: personalmente non ne sono schiava, almeno non del mio smartphone. Si, lo utilizzo, controllo i miei social e gestisco le mie attività quotidiane attraverso applicazioni specifiche ma nulla di piu'. La mia vita, quella personale, quella che riguarda me e le persone a me care, non la condivido, ne sono gelosa e preferisco tenerla per me, cosi come i momenti belli che vivo con la mia famiglia o con il mio compagno. Sono cose "mie", sono intime, fanno parte di quel lato di me che preferisco tenere riservato, custodito come un tesoro in cassaforte!


E giusto per farvi un esempio semplice ma probabilmente piuttosto efficace e che rende bene l'idea, quando sono con le persone che amo, mi dimentico di avere uno smartphone...dico sul serio, a meno che non riceva una telefonata, lo lascio in borsa e non mi lascio distrarre in alcun modo da un'applicazione! Non amo posare il telefono a tavola se sono al ristorante col mio compagno, cosi come non amo trafficare su facebook quando ad esempio stiamo facendo un viaggio o anche solo una passeggiata. A volte faccio fotografie, ma sono ricordi che appartengono a me, a noi due, e non li posto mai...è una cosa che non amo per carattere mio. Mi piace riguardare i miei ricordi quando sono da sola o quando siamo insieme,ma mai pubblicamente, perche' la nostra storia, appunto è SOLO NOSTRA. Ecco cosa intendo quando dico che non ne sono dipendente.

La tecnologia è utile se utilizzata in piccole dosi, con la testa, mantenendo un certo riserbo. Il web é come un pubblico dominio dove tutto è di tutti purtroppo...cosi un video privato, una foto personale o un momento vissuto privatamente possono diventare un mezzo per ricattare, fare male, o danneggiare. Io preferisco evitare e vi invito a rifletterci su prima di postare la vostra vita in modalità pubblica.


Anche Wind insieme a Ogilvy&Mather lancia questo messaggio: la tecnologia oggi offre infinite possibilità, possiamo catturare i nostri ricordi e conservarli ma nonostante questo, è importante saper apprezzare ogni istante della nostra vita anche in maniera differente, in maniera personale e intima.

Vi invito a guardare questo video e a riflettere un po' sulla morale che ci regala questo cortometraggio:

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=4m2u70HkJfw

Giuseppe Capotondi con la sua straordinaria sensibilità, ci regala una storia: una storia "vera" che accomuna molti. L'adolescente immersa nei social, nella virtualità, nella tecnologia, si rende conto che ci sono cose che meritano di essere vissute senza puntare gli occhi sugli smartphone come al giorno d'oggi fanno tutti...capisce che certi attimi non ritornano più, rimangono impressi nella memoria e sono vivi al punto da farle distogliere lo sguardo dallo schermo, focalizzandosi unicamente su ciò che ha davanti: la sua vita, i suoi affetti, le persone che ama.

Dovremmo fare tutti cosi, almeno per una volta. Perchè è vero che la tecnologia progredisce rapidamente, ma allo stesso modo è anche vero che la vita è una sola e vale la pena viverla attimo per attimo, secondo dopo secondo. REALMENTE!

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