Attraverso il make up ogni donna cerca di raccontare se stessa, mettendo in risalto dettagli unici e tratti del carattere. C’è un legame molto stretto tra il trucco e la sfera intima, un mix in grado di comporre una sorta di carta d’identità percepibile al primo sguardo. Il maquillage, gesto simbolo dell’inizio di ogni giornata, viene inteso dalla nostra società quasi come una regola non scritta. La routine del make up ruota attorno ad alcuni elementi chiave, ovvero il fondotinta, il rossetto e il mascara.

Grazie al trucco diventa possibile esaltare certe caratteristiche fisiche, nascondendo quelle che vengono percepite come negative. E’ possibile individuare diverse tipologie di look ricorrenti, come quello acqua e sapone che può trasmettere sincerità ma anche la voglia di restare al proprio posto evitando le sfide relazionali, oppure il cosiddetto ‘nude look’ (tra primer e fondotinta invisibili) per un effetto naturale e chic.

Grazie al make up è possibile trasformarsi con pochi gesti, interpretando il mood del giorno oppure un nuovo stile. Si possono così affrontare le diverse situazioni di socialità e convivialità assumendo un aspetto dark oppure romantico, aggressivo o determinato. Sapersi truccare consente anche di agire sul personale livello di autostima e consapevolezza di sé. Le origini del make up sono antichissime e risalgono all’antico Egitto, ovvero quando si è affermato il concetto di cura della persona. Basta pensare alla regina Cleopatra: un’icona di bellezza il cui trucco nero agli occhi è passato alla storia.

Il maquillage è un gioco psicologico, fatto di colori e sensazioni

Gli elementi del viso che si sceglie di mettere in evidenza sono in primis le guance, che incorniciano il sorriso e ‘dialogano’ con gli occhi. L’obiettivo il più delle volte è quello di illuminarle, in modo da dare una maggiore profondità e intensità allo sguardo. Per destreggiarsi nella giungla di fard, blush e ciprie è essenziale dotarsi dei pennelli giusti: consultate la lista di Martina Ippolito su Soluzione.Online. Naturalmente gli occhi sono oggetto di grande attenzione in fatto di maquillage, ma è essenziale anche rendere precise e ordinate le sopracciglia. Queste ultime sono infatti un dettaglio del volto che viene subito osservato da un interlocutore: possono trasmettere un messaggio positivo, anche in fatto di professionalità sul lavoro.

E’ sempre bene, inoltre, pettinare sempre le ciglia. Per quanto riguarda le labbra, la scelta della tonalità potrà variare a seconda dello stato d’animo e della situazione che ci si prepara ad affrontare, ma può anche mutare ed evolversi nel corso del tempo e in base all’età. Colorazioni tenui, nelle gradazioni del rosa, oppure il ricorso ai lucidalabbra ad ogni modo comunicano un concetto universale: provocare non è l’obiettivo.

Si può sempre calibrare il maquillage a seconda dello stato d’animo, sia per rafforzare situazioni propositive che per smorzare ‘momenti no’. Scegliere di utilizzare sugli occhi un ombretto verde, ovvero un colore associato tradizionalmente a speranza e rinascita, può interpretare un momento di cambiamento o l’entusiasmo per una nuova conoscenza. Mentre una persona triste o annoiata potrà sfruttare il trucco, accentuando i colori e i toni, per riequilibrare l’abbigliamento (magari abiti e jeans scuri o comunque cupi).


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