Prendersi cura della pelle con una beauty routine strutturata e completa è fondamentale se si desidera preservarla nelle migliori condizioni, prevenendo rughe, macchie, discromie, segni del tempo, tutte manifestazioni del cosiddetto stress ossidativo, provocato dall’inevitabile formazione dei radicali liberi.

Tra i cosmetici che non dovrebbero mai mancare all’interno della propria skincare, compare il peeling enzimatico, un efficace trattamento ad uso domiciliare che permette di esfoliare la pelle con delicatezza, restituendo luminosità al volto.

Indicato per chi non apprezza gli scrub meccanici, quelli per intenderci che presentano all’interno della propria texture microgranuli abrasivi, il peeling enzimatico rimuove le cellule morte in modo rapido, senza la necessita di stressare in alcun modo la pelle.

Attraverso questo articolo tratteremo come agisce il peeling enzimatico, quali sono le relative caratteristiche peculiari, come si utilizza e per chi è adatto.

Cos’è il peeling enzimatico

Il peeling enzimatico rappresenta un metodo di esfoliazione delicato in grado di rimuovere le cellule cutanee superficiali mediante l’azione degli enzimi: questi ultimi hanno la capacità di agire in maniera specifica direttamente sui processi metabolici delle cellule, comportandone cambiamenti permanenti.

Gli enzimi sono infatti responsabili nella maturazione di frutta verdura ad esempio, così come dei processi digestivi, poiché deputati a scindere le macromolecole che costituiscono gli alimenti, rendendoli in questo modo assimilabili dall’organismo.

In virtù di tali proprietà, gli enzimi sono dunque in grado di mettere in atto anche un’azione esfoliante piuttosto importante: se applicati sulla pelle, possono degradarne parte delle proteine che costituiscono i tessuti cutanei, quali ad esempio la cheratina, trasformandoli in amminoacidi semplici.

L’azione mirata degli enzimi permette pertanto di dissolvere letteralmente le cellule morte, andando al contempo a liberare i pori ostruiti e rendendo in questo modo la pelle progressivamente più sana, luminosa, tonica e compatta.

Peeling enzimatico
Peeling enzimatico – Fonte: Chedonna

Peeling enzimatico, chimico e scrub differenze

Le tecniche impiegate comunemente per rimuovere le cellule morte dalla superficie cutanea in modo tale da favorire e promuovere il turn over cellulare, sono innumerevoli: si spazia infatti dall’azione meccanica a quella chimica, fino a giungere al cosiddetto peeling enzimatico.

Tra le più comuni compare lo scrub, impiegato per effettuare la cosiddetta esfoliazione meccanica: le cellule morte vengono rimosse mediante l’attrito fisico esercitato dai prodotti che presentano all’interno della propria formula i caratteristici micro-granuli o micro-sfere, o in alternativa dalle spazzole o dai guanti in crine.

L’utilizzo dello scrub si rivela adatto soprattutto nel trattamento della pelle del corpo o per le pelli del viso grasse, poiché permette di rimuovere efficacemente sebo e impurità: tuttavia risulta spesso aggressivo per pelli sensibili o reattive. Se la pelle invece appare normale e priva di particolari problematiche cutanee, lo scrub può essere effettuato al massimo 2-3 volte a settimana, questo per evitare il cosiddetto effetto rebound.

peeling si differenziano dagli scrub poiché la caratteristica azione esfoliante è data dalla presenza di agenti chimici quali gli alfa e beta-idrossiacidi di cui l’acido glicolico, salicilico, mandelico e lattico, o di enzimi che accelerano il ricambio cellulare, promuovendo la formazione di nuove cellule cutanee più vitali.

I peeling inoltre non attuano un’azione meccanica ma agiscono in modo diretto sulla struttura del tessuto epidermico: i peeling chimici dunque, effettuati con acidi agiscono sulle componenti strutturali cutanee che fanno da collante tra le cellule morte, allentandole e favorendone il naturale distacco. I peeling enzimatici invece provvedono alla rimozione diretta delle cellule morte dalla superficie del tessuto.

Peeling chimico e peeling enzimatico sono di fatto complementari, sebbene presentino differenze macroscopiche: il peeling enzimatico può essere effettuato comodamente a casa propria mediante prodotti specifici mentre di contro, il peeling chimico deve essere applicato da un medico estetico, da un dermatologo o da uno specialista poiché l’acido utilizzato prevede concentrazioni elevate e potenzialmente dannose, se utilizzante impropriamente.

Il peeling chimico infatti determina la rimozione degli strati cutanei agendo in profondità: questo contribuisce a rendere la pelle particolarmente sensibile, richiedendo tempistiche di recupero piuttosto estese, entro le quali è necessario che il soggetto non si esponga al sole e applichi prodotti specifici per idratare e lenire l’area trattata.

Il peeling enzimatico al contrario, non prevede alcun effetto collaterale e, non contemplando l’uso di acidi, non altera il pH della pelle: questo significa che può essere utilizzato in totale sicurezza anche su pelli sensibili o scure senza temere manifestazioni avverse.

Peeling enzimatico applicazione
Peeling enzimatico applicazione – Fonte: The Fashion Coffee

Peeling enzimatico: come funziona e principi attivi

Sotto l’aspetto prettamente tecnico, un enzima è una sostanza chimica presente negli esseri viventi, in grado di generare cambiamenti in altre sostanze, senza tuttavia modificare sé stesso: agisce infatti come un catalizzatore, influenzando i naturali processi metabolici.

Il peeling enzimatico svolge pertanto la propria azione esfoliante grazie a una reazione proteolitica: gli enzimi degradano le proteine che costituiscono l’epidermide, quali la più comune cheratina, trasformandoli in amminoacidi. In questo modo le cellule morte vengono letteralmente dissolte.

Questo avviene poiché gli enzimi presenti nel peeling enzimatico, penetrano negli strati di tessuto superficiale, liberando i pori ostruiti e migliorando di conseguenza il colorito della pelle: viene da sé che tale processo permette altresì di limitare l’insorgere di brufoli e punti neri, contribuendo a rendere la pelle più compatta, elastica e consistente.

il mercato cosmetico offre una vasta gamma di prodotti formulati con enzimi proteolitici: tali enzimi possono essere di origine animale quali ad esempio la tripsina, la pepsina e la chimotripsina, o di origine vegetale quali ad esempio la papaina e bromelina.

Gli enzimi proteolitici di origine vegetale derivano generalmente dalle bucce della frutta: i più comuni integrati nelle formule dei peeling enzimatici sono la papaina e bromelina, ricavati rispettivamente dalla papaya e dalla mela: tuttavia esistono anche enzimi estratti dai semi di zucca, dal cacao o dal lampone rosso.

Peeling enzimatico utilizzo

Il peeling enzimatico relativamente semplice da utilizzare: in genere viene proposto sotto forma di crema o gel, da applicare sulla pelle perfettamente detersa in quantità simili ad una maschera viso, per poi attendere almeno 10/15 minuti prima di procedere alla rimozione con acqua tiepida.

Tuttavia è bene tenere presente che ogni prodotto prevede un protocollo d’applicazione proprio: per questo motivo è fondamentale attenersi sempre alle indicazioni riportate dal produttore sulle confezioni di vendita.

Per applicare in totale sicurezza il peeling enzimatico, può essere utile adottare comunque una serie di piccole accortezze:

  • Il peeling enzimatico prevede generalmente l’applicazione su viso, collo, mani ed altre aree corporee: tuttavia occorre evitare accuratamente il contatto con la zona perioculare, evitando l’applicazione in presenza di ferite o abrasioni o qualora si sia effettuata l’epilazione o la rasatura da meno di 24 ore.
  • Per ottenere risultati più che soddisfacenti, il peeling enzimatico deve essere applicato creando uno strato piuttosto sottile di formula, evitando ogni tipo di eccesso.
  • E’ fortemente raccomandato anche dai dermatologi eseguire un ciclo di esfoliazioni regolare, applicando almeno una volta alla settimana anche una maschera purificante o detto, questo per far si che gli effetti benefici si protraggano nel tempo.
  • È importante applicare una crema viso idratante e una protezione solare almeno SPF 15 dopo aver effettuato il peeling enzimatico, questo per proteggere la pelle, evitando il rischio che si formino macchie o secchezza diffusa.

Peeling enzimatici migliori

Philosophy Peeling Notturno Microdelivery

Philosophy Peeling Notturno Microdelivery è un esfoliante enzimatico ad azione anti-invecchiamento suddiviso in due fasi, pensato per agire durante il sonno.

Il sistema in due fasi unisce la micro-esfoliazione immediata di un peeling ai benefici riparativi di una maschera notte. Il primo step è caratterizzato dal peeling senza risciacquo in grado di rigenerare l’incarnato grazie alla formulazione a base di acido glicolico e acido lattico di grado farmaceutico, preparando al contempo la pelle ad un’esfoliazione profonda.

Philosophy Peeling Notturno Microdelivery
Philosophy Peeling Notturno Microdelivery

Il secondo step è invece caratterizzato da una maschera notte ad azione calmante e rinfrescante, formulata con estratto di avena e bisabololo, volti a prevenire eventuali infiammazioni: pensata per potenziare gli effetti del primo step, la maschera viso notturna migliora la resistenza della pelle ai segni visibili dati dall’invecchiamento cutaneo, contribuendo ad attenuare rughe e pori dilatati, migliorando il tono, la compattezza e la naturale elasticità dei tessuti.

Philosophy Peeling Notturno Microdelivery agisce durante le ore notturne poiché la pelle risulta più ricettiva: il risultato dato da un utilizzo prolungato e costante è tangibile. La pelle appare levigata, luminosa, più giovane, visibilmente rinnovata.

AHAVA Peeling rigenerante viso azione delicata

AHAVA Peeling rigenerante viso azione delicata è un peeling enzimatico ad azione delicata, in grado di rinnovare i tessuti cutanei superficiali, migliorandone al contempo l’ossigenazione.

Arricchita con Osmoter™, una miscela di minerali del Mar Morto brevettata da AHAVA, la formula vanta l’innovativo sistema Citration™ in grado di nutrire la pelle in profondità, grazie alla presenza di vitamina C pura e ulteriori principi attivi di origine vegetale che ne potenziano gli effetti benefici e antiossidanti.

AHAVA Peeling rigenerante viso azione delicata
AHAVA Peeling rigenerante viso azione delicata

Rappresenta dunque a tutti gli effetti un efficace trattamento ringiovanente pensato per nutrire e idratare la pelle in profondità, restituendo un incarnato uniforme e una luminosità degna di nota, sinonimo di vitalità. Facile da applicare e da rimuovere, il peeling rigenerante AHAVA richiede soli dieci minuti di posa conferendo alla pelle un aspetto sano, fresco e perfettamente disteso a lungo.

Symbionyme Medacnyl Lotion Clarifiant Enzymatique

Symbionyme Medacnyl Lotion Clarifiant Enzymatique è una lozione esfoliante enzimatica ad azione delicata, pensata per rimuovere cellule morte e impurità, anche dalle pelli particolarmente sensibili e reattive.

Symbionyme Medacnyl Lotion Clarifiant Enzymatique
Symbionyme Medacnyl Lotion Clarifiant Enzymatique

Formulata con papaina e vitamina B3 e B5, elimina progressivamente comedoni, punti neri e imperfezioni, favorendo il naturale turn over cellulare e aiutando al contempo a ridurre la presenza di pori dilatati, complice l’efficacia lenitiva e astringente dell’estratto di the verde.

Arricchito di prebiotici, il peeling enzimatico Symbionyme Medacnyl Lotion Clarifiant Enzymatique rende la pelle progressivamente più luminosa e compatta, ripristinandone il naturale equilibrio in soli 15 minuti di applicazione, 2/3 volte alla settimana.

Peter Thomas Roth Maschera agli enzimi di zucca

Peter Thomas Roth Maschera agli enzimi di zucca è un trattamento viso a tripla azione pensato per esfoliare, rimuovere e illuminare la pelle, rinnovandola dall’interno. Efficace contro la pelle spenta, invecchiata e congestionata, vanta una formula innovativa che aiuta al contempo a migliorare la tonicità cutanea, levigando le linee sottili e le piccole rughe d’espressione in modo relativamente rapido.

Peter Thomas Roth Maschera agli enzimi di zucca
Peter Thomas Roth Maschera agli enzimi di zucca

Il segreto è una potente miscela di ingredienti volta a combattere le imperfezioni: la formula infatti è caratterizzata dall’enzima di zucca, un componente naturale che esfolia delicatamente, senza irritare, e alfa-idrossiacidi, in grado di eliminare le cellule superficiali coadiuvando l’azione degli enzimi, e ancora cristalli di ossido di alluminio, agenti emollienti impiegati comunemente anche nei trattamenti di microdermoabrasione che restituiscono una pelle luminosa e sana.

Un utilizzo costante garantisce una pelle progressivamente radiosa e vitale, e rughe e segni del tempo visibilmente attenuati, il tutto con sole 2 applicazioni alla settimana.

Terme di Saturnia Peeling enzimatico termale

Terme di Saturnia Peeling enzimatico termale nasce per esfoliare la pelle con delicatezza, rimuovendo le cellule morte, senza tuttavia alterare il naturale equilibrio cutaneo. Efficace esfoliante, rimuove dall’epidermide le impurità e le cellule morte in modo omogeneo ed assolutamente non aggressivo, rendendosi pertanto indicato per ogni tipo di pelle, anche se sensibile e reattiva.

Terme di Saturnia Peeling enzimatico termale
Terme di Saturnia Peeling enzimatico termale

La formula vede la presenza del derivato dell’acerola che, straordinariamente ricco di vitamina C, aiuta a illuminare l’incarnato, stimolando la rigenerazione cellulare. L’estratto di acanto selvatico potenzia invece l’effetto barriera naturale della pelle, stimolando il rinnovamento progressivo della barriera cutanea, nelle pelli particolarmente sofferenti e danneggiate.

Grazie alla sua azione rigenerante dell’epidermide contribuisce a sanare le pelli lese, agendo in sinergia con la BIOGLEA™ estratto di plancton termale delle Terme di Saturnia, ad azione idratante e riequilibrante per la cute. Il peeling enzimatico Terme di Saturnia deve semplicemente essere massaggiato qualche minuto sulla pelle asciutta e lasciato in posa 10 minuti prima del risciacquo con acqua tiepida.

Quando utilizzare il peeling enzimatico

Il peeling enzimatico, integrato in una beauty routine adeguata al proprio tipo di pelle, andrebbe utilizzando 1 o 2 volte alla settimana, anche su pelle grassa, questo per evitare il caratteristico effetto rebound.

Una volta effettuato il trattamento, sarebbe consigliabile applicare una maschera viso idratante o nutriente, questo poiché la pelle pulita ed esfoliata in profondità, risulta essere notevolmente più ricettiva ai principi attivi.

Conclusa l’applicazione della maschera, è consigliato completare la skincare con siero e crema viso utilizzate d’abitudine, potenziando il tutto con un booster specifico: la pelle ne guadagnerà in termini di colorito, tono ed elasticità, e sarà in questo modo possibile ritardare gli effetti deleteri dell’invecchiamento cutaneo.


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